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Emergenza Coronavirus: si può andare in bicicletta?

L’emergenza di queste settimane sta obbligando le persone a cambiamenti di abitudini e stili di vita che sono improvvisi, ma necessari. Tutti siamo chiamati ad alcuni sacrifici, per il bene comune. Anche i ciclisti.

 

Lo sport si ferma

Le decisioni prese dal governo sono drastiche, uniche, ma hanno l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità di un’intera nazione. Dunque, per ora fino al 3 aprile, tutte le competizioni agonistiche di ogni sport, di ogni livello, sono sospese. Per quanto riguarda gli allenamenti vi sono delle deroghe speciali per i professionisti, anche se per gli sport di squadra presto potrebbero esserci delle nuove norme. Per esempio, alcune società di calcio hanno già preso la decisione di sospendere ogni attività.

 

Si può uscire in bicicletta?

Il decreto del governo, forse, non è esaustivo al 100%. Infatti, invita i cittadini a uscire di casa solo se strettamente necessario, cioè per motivi di salute o di lavoro e con un’autocertificazione che lo attesti. Allo stesso tempo, però, dichiara che è consentito svolgere attività motoria all’aria aperta, a patto che non venga svolta in gruppo. Quindi, secondo il decreto, è possibile andare a correre o in bici, l’importante è che si esca in solitaria o che comunque si rispetti il metro di distanza.

Per quanto riguarda la bici, però, c’è un punto fondamentale che il governo non ha considerato, ma che fortunatamente è stato sollevato soprattutto dalle varie federazioni regionali e provinciali. Vale a dire, il rischio di incidenti. Questi, infatti, obbligherebbero il ciclista a ricorrere a cure mediche e, vista la situazione di estrema emergenza e quasi saturazione in molti centri ospedalieri, potrebbe significare togliere un letto a chi è affetto da coronavirus. E nel peggiore dei casi, potrebbe anche voler dire non poter ricevere alcuna assistenza. Dunque, il consiglio che circola sui media in questi giorni, è di evitare le uscite in bici per non rischiare incidenti, ma anche per non abbassare le difese immunitarie con sforzi di lunga durata.

L’articolo 1 comma 3 del dpcm del 9 marzo 2020 recita: “lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro”.
Dunque, attualmente non c’è una legge che vieti le uscite in bici, ma il buon senso delle persone, spesso, può essere più forte di una normativa.

 

Parola di Cassani e Linus

Lo dice anche Davide Cassani, CT della nazionale italiana di ciclismo. Le sue dichiarazioni in questi giorni sono state riprese da molti giornali: il suo consiglio per tutti gli amanti e praticanti di ciclismo è di non uscire e di allenarsi sui rulli. È un sacrificio, certo, ma che vale la pena fare perché al primo posto in questo momento c’è la salute dell’Italia intera.

Anche Linus, direttore di Radio Deejay e grande appassionato di bici, nonché praticante, afferma in diretta durante il suo programma Deejay chiama Italia che per qualche settimana si può anche fare a meno delle uscite in bici, perché è importante usare il buon senso.

Dunque, per qualche giorno o qualche settimana (speriamo che lo stop alle attività non venga prolungato) auguriamo a tutti buone pedalate… sui rulli o sulle cyclette.

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