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Tour de France, Ursus scalpita per l’esordio a fianco del Direct Energie Pro Cycling Team

Tour de France, edizione 107. La prima volta delle ruote Ursus al più conosciuto giro ciclistico del mondo coincide con una manifestazione a dir poco unica. 

Il rinvio per Coronavirus consegnerà infatti ai campioni del Direct Energie Pro Cycling Team un’inedita partenza a fine Agosto, in un contesto in cui si correrà probabilmente (almeno in parte) a porte chiuse. Non mancherà invece lo spettacolo, per un Tour che si preannuncia grandissimo, magico.

 

UN PERCORSO SPETTACOLARE

Il programma in mano al direttivo del team che correrà con ruote per bici da corsa Ursus prevede ben 29 salite e 6 arrivi in altura. Secondo gli addetti ai lavori sarà proprio uno di questi tratti a decidere la classifica generale. Lo sterrato rimarrà protagonista di alcune tappe ma, rispetto al passato, verranno percorsi meno chilometri a cronometro. Questi saranno macinati solo alla penultima tappa, tra l’altro in pendenza, e non prevederanno alcuna prova a squadre.

Un percorso non semplice, anzi. Si dice che quella 2020 si presenti ai ciclisti come l’edizione più dura degli ultimi 5 anni. Oltre a dislivelli e salite, lo spettacolo è assicurato anche dalla speciale cronometro, che come ha dichiarato un esperto del Tour de France come Chris Froome “Non si vedeva da decenni”. Lo stesso campione britannico, vero specialista della manifestazione con ben 4 vittorie all’attivo, definisce quello di quest’anno come un “Tour brutale”. 

 

LA GRANDE PARTENZA E LA PRIMA PARTE DEL TOUR

Si partirà  il 29 Agosto da Nizza con una tappa di 156 km adatta ai velocisti come Bonifazio, per proseguire sempre sulla Costa Azzurra con 4000 m di dislivello e i primi tre GPM. È proprio il caso di dire che vedremo una partenza tutta in salita, per un tour duro già a partire dalla seconda tappa. Alla quarta giornata andrà in scena un test importante per le gambe degli scalatori, con un primo arrivo in quota a Orcières-Merlette (1828 m). In seguito la corsa si snoderà tra il probabile arrivo in volata a Privas (tappa 5) e le insidie di tappa 6, dove le bici dei nostri se la vedranno con 35 km di ascesa nel finale suddivisi in tre GPM, per tornare poi a chiamare in causa gli sprinter tra Millau e Lavaur. I Pirenei faranno la loro comparsa in tappa 8, con un menù che prevede tre faticose salite a Menté, Bales e Peyresourde prima dell’appetitoso arrivo in discesa verso Loudenvielle. Ancora uno sforzo in tappa 9, con Calmejane e compagni che cercheranno l’impresa su Col de Marie-Blanque, prima del primo (meritato) break.

 

LA RIPRESA E LE SPETTACOLARI SFIDE ALPINE

Alla ripartenza ci aspetteranno due tappe veloci, che condurranno il Direct Energie Pro Cycling Team allo stage più lungo di questa edizione. Qui ci aspettiamo qualche sorpresa, con attacchi possibili anche da molto lontano, e con il Tour che entrerà nel vivo. Si farà sul serio in particolare sul Pas del Peyrol (tappa 13), dove troveremo un tratto di 5,4 km all’8,1. La fuga sarà di nuovo protagonista verso Lione, aprendo la strada al vero turning point del Tour de France 2020: Lione - Grand Colombier sarà la prima delle grandi tappe Alpine, seguita dai 5 GPM il giorno successivo e dalla micidiale 17esima fatica tra Grenoble e Meribel (168 km con salite di 17,1 km all’8,4% e di 21,5 km al 7,8%). Qui si scoprirà chi ha davvero le gambe per giocarsi la Maglia Gialla.

 

UN FINALE VELOCE PER DECRETARE LA MAGLIA GIALLA

L’ultima tappa di montagna lascerà spazio ai velocisti sopravvissuti alle Alpi francesi, ma sarà tappa 20 (l’unica a cronometro) a proporre l’ultima grande battaglia tra i leader della classifica generale. L’arrivo in salita, come predetto da Froome, sarà giudice insindacabile. La manifestazione si chiuderà così il 20 Settembre tra le mille emozioni suscitate dalla tradizionale passerella finale sugli Champs-Élysées, dove il vincitore del Tour de France 2020 potrà finalmente alzare al cielo il trofeo destinato alla Maglia Gialla.

 

TOUR DE FRANCE: IL SOGNO DI URSUS CON IL DIRECT ENERGIE PRO CYCLING TEAM

Esordire al Tour de France non capita tutti i giorni. Per Ursus sarà una prima volta, dopo tanti anni di esperienza per le nostre ruote al Giro d’Italia il sogno per tutti noi è quello di vedere un corridore del Direct Energie Pro Cycling Team alzare le braccia al cielo in almeno uno dei traguardi francesi. Manca poco alla partenza e… sognare non costa nulla. Buon Tour de France!

 

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